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Cane: l’adozione di un micio da parte di Fido

L’adozione di un cane allude ad un atto di amore che un umano fa nei confronti di un quattro zampe, del quale diviene proprietario e responsabile sì a livello legale ma anche a livello morale.

Tuttavia, pure il cane può essere artefice di un’azione siffatta, adottando altri animali.

Si parla in questi casi di “adozione interspecie”.

Vediamo di cosa si tratta e analizziamo alcuni casi in cui parte dal cane l’adozione di un gatto o di un’altra creatura.

Cane: l’adozione interspecie

Il concetto di altruismo negli animali è stato discusso e teorizzato dai biologi ed esperti di comportamento animale già da molto tempo.

Uno degli esempi di questo comportamento è l’adozione interspecie.

Cioè la scelta di un cane di prendersi cura dei cuccioli di un’altra specie:

  • cuccioli di lupo: i modelli di comportamento di queste due specie sono eccezionalmente simili, soprattutto per quanto riguarda l’atteggiamento materno nei confronti della cucciolata
  • gattini: non è detto che cane e gatto debbano essere necessariamente nemici; in alcuni casi si stabilisce un forte legame. Talvolta poi il felino può essere di dimensioni maggiori e non domestico, come nel caso di pantere o tigri, come accaduto talora in luoghi come la Cina, l’Inghilterra e gli Stati Uniti
  • altri mammiferi non canini: si registrano casi di cani che hanno adottato maiali, cervi, scoiattoli e scimmie. Spesso queste adozioni non si basano sulla cura e l’allattamento, ma “sull’investitura” del cane “alfa” a leader adulto in posizione di dominanza
  • uccelli: i pennuti appena venuti alla luce stabiliscono un legame istantaneo, chiamato in biologia “imprinting”, che prescinde dalla razza (quindi può benissimo essere indirizzato verso un cane) e dal sesso (maschio o femmina poco importa). Non stupisce dunque che un gruppo di pulcini possa seguire un cane in una fattoria; cane che a sua volta stabilirà con essi un rapporto basato sulla cura e la protezione.

Da cosa dipende la disposizione del cane ad adottare altre specie?

Ma cosa spinge un cane a prendersi cura di un altro animale, pur riconoscendolo diverso da sé stesso?

Sarebbe l’istinto.

Più precisamente una caratteristica comportamentale tramandata nel DNA che induce gli animali adulti ad accudire i giovani per aiutarli a sopravvivere.

Nel caso specifico di una cagna che sta allattando la propensione ad accettare nella cucciolata un membro di una specie diversa sarebbe dovuta alla maggior quantità di ossitocina prodotta.

Quest’ormone favorisce il comportamento materno, che include protezione dalle minacce esterne e allattamento.

 

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