Welsh Corgi Pembroke



Il welsh corgi pembroke è un cane molto apprezzato, soprattutto negli ultimi tempi, per via della sua particolare bellezza e delle sue piccole dimensioni: ecco tutta la verità su questa razza.

Welsh Corgi Pembroke: Razza del Cane con scheda descrittiva, carattere, allevamentoIl welsh corgi pembroke sta aumentando molto anche sul suolo italiano: la sua diffusione è davvero significativa su tutto il territorio europeo, cosa piuttosto straordinaria per una razza di questo genere. Parliamo di un cane apprezzatissimo non solo per le sue ridotte dimensioni, ma anche per quanto riguarda il suo aspetto: sono in particolar modo le zampe ad essere piuttosto corte, per questo motivo attrae e incuriosisce anche coloro che in genere non amano le taglie piccole. Una razza dalla grande simpatia, che bisogna assolutamente conoscere…

La storia e le origini del welsh corgi

Esistono due tipi di welsh corgi, che si differenziano soprattutto in base al colore del pelo e alle sfumature di quest’ultimo: c’è il cardigan ed il pembroke, quello più diffuso ed apprezzato anche in terra d’origine è sicuramente il welsh corgi pembroke, che ha il pelo molto più chiaro e delle sfumature dal colore più delicato, tipo albicocca chiaro, cosa ben diversa rispetto al cardigan che possiede invece sfumature che tendono al marroncino piuttosto scuro. Una cosa che lo distingue da tutti gli altri cani è quella che anche nel gergo cinofilo viene chiamata “testa a volpe“. Per via dei colori, delle orecchie, dei lineamenti e della morfologia in generale, il welsh corgi pembroke è assolutamente paragonabile ad una piccola volpe.
Per quanto riguarda il suo arrivo e la sua diffusione in
Inghilterra, terra d’origine, ci sono abbastanza dubbi: una delle teorie più accreditate riguarda il fatto che questa razza di cane, già esistente da molto tempo, sarebbe stata importata dai Vichingi data la già acclamata somiglianza con una razza svedese ad oggi ancora esistente. Parliamo del Västgötaspets, ossia lo Swedish Vallhund, che però non ha ancora goduto dell’estrema popolarità di cui invece ancora oggi gode il corgi. Molto probabilmente questi cani sono stati importanti nell’Arcipelago Britannico e lì sono stati selezionati, fino a diventare il welsh corgi pembroke di oggi. La sua principale diffusione è avvenuta e avviene ancora oggi in Galles, dove questo piccolo animale domestico ha svolto per gran parte della sua storia la guida della mandria mentre quest’ultima pascolava. La sua agilità, la capacità di sgambettare nonostante il fisico non proprio da corridore, ma nello stesso tempo le sue piccole dimensioni (non dimentichiamo che un cane più piccolo mangia anche meno) lo resero il perfetto cane da pastore per le fattorie gallesi.
Solo in seguito si ebbe la biforcazione delle due varietà di welsh corgi: era abitudine del
pembroke, all’epoca unica varietà esistente, quella di mordere le caviglie del bestiame, cosa che si rivelava del tutto inesatta quando a dover essere guidate erano le pecore. Per risolvere questo problema senza rinunciare a tutte le caratteristiche meravigliose del corgi, vennero effettuati alcuni incroci con il Welsh Collie, cane anch’esso gallese e abbastanza impiegato, da cui poi si ebbe il mantello un po’ più scuro e si subì la biforcazione della razza. Da qui la nascita del welsh corgi cardigan. Il fatto che in Europa sia così amato, in particolar modo nel Regno Unito, è legato alla simpatia della famiglia reale inglese per questa razza: il tutto nacque quando re Giorgio VI ne regalò un esemplare all’allora bambina Elisabetta II. La razza diventò subito motivo di vanto e soprattutto di amore per la famiglia reale: tutti i componenti se ne innamorarono e allora, per tutta la sua vita, la Regina Elisabetta II non ha smesso di adorare questa razza e di circondarsi di cani che ne appartenevano. Anche grazie a questa passione della famiglia reale, la razza ha avuto una grande evoluzione e una grande diffusione a livello europeo ed anche italiano.

Il carattere e la vita con il welsh corgi

Si tratta di un cane molto longevo, quindi la vita con il welsh corgi pembroke, in linea con le statistiche, sarà anche abbastanza lunga: generalmente raggiunge i 15 anni e li può superare. Il suo carattere non si addice assolutamente alla sua taglia, perché potrebbe essere paragonato a quello dei tanto amati (e grossi!) pastori e cani da lavoro. E’ assolutamente instancabile, un vero lavoratore, ma spesso questo non viene compreso e si sceglie il cane soltanto per la sua taglia. Il problema è che la taglia non è affatto un indizio sul suo carattere, difatti prendendo un cane piccolo acquisteremo invece un cane davvero grande: l’attività fisica è fondamentale per l’equilibrio mentale del welsh corgi pembroke, bisogna affidargli almeno un compito, farlo camminare, farlo svagare e distrarre facendolo sentire utile così come farebbe se fosse un cane da pastore o da lavoro proprio come tanto tempo fa.
Affronta e supera senza alcun tipo di problema le prove dell’agility e dell’obedience, è un cane intelligentissimo che impara molto velocemente, e per tale motivo può essere addestrato senza problemi. Sembrerebbe una battuta, ma invece è la realtà: può svolgere la funzione di ‘
gatto‘ quando vive in appartamento, perché è un autentico cacciatore di topi, di tutta la piccola selvaggina che vola e se abbiamo un giardino (si adatta tranquillamente alle mura domestiche, ma non disdegna la vita da “campagnolo”) sicuramente dovremo prestare attenzione che non catturi piccoli topi, lucertoli, farfalle e animali di questo genere. E’ una razza anche adatta ai bambini, è una razza vivacissima e intelligente: è un cane che merita tanto, e sceglietelo solo se pensate di potergli donare la felicità.

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