Tosa



ll tosa è una razza di cane poco conosciuta. Essa merita però di diffondersi per via del suo carattere e della sua storia: tutti dovrebbero conoscere il tosa

TosaIl tosa, è una razza di cane chiamata così per via della città dalla quale proviene, viene anche chiamato “tosa inu” perché “inu” significa cane in giapponese. Il nome ufficiale, però, è Tosa, in quanto in lingua originale sarebbe superfluo specificare che si tratta di un cane. E’ conosciuto, in terra d’origine ma non solo, come ‘il cane che parla con lo sguardo’ e questo è già di per sé indice della straordinarietà di una razza come questa, a cui non è stata attribuita la giusta importanza nel tempo e che meriterebbe di essere più conosciuta al di fuori del Giappone.

RAZZA CANE TOSA: ORIGINI E STORIA

In origine il tosa nasce come cane da combattimento. Non ne ha la tempra e nemmeno lo stile dal punto di vista estetico perché, nel Giappone dell’epoca, non si volle andare a creare un cane da combattimento così come era concepito in Occidente e soprattutto negli Stati Uniti (basti pensare ai pit bull dell’epoca), ma un cane che fosse un vero combattente, calmo, riflessivo e pacato, che sapesse sferrare colpi senza mai perdere la pacatezza che ispira un cane come il tosa. Tutto questo infatti è tratto dalle discipline giapponesi e il tosa nasce per ricreare, sotto formato canino, le atmosfere che contraddistinguevano il sumo e altre discipline orientali di combattimento. Sebbene fosse discutibile dal punto di vista morale anche lo stile dei combattimenti dell’epoca, la filosofia era di sicuro più accettabile di quella che si venne a creare immediatamente dopo. Né i giapponesi né gli occidentali (dato che in seguito il tosa divenne noto in Europa) riuscirono a mantenere incontaminato lo spirito con il quale era iniziata la selezione del tosa e subito nacquero i combattimenti clandestini, messi in pratica soltanto per il gusto di vedere scorrere il sangue dei cani, oppure i tosa venivano impiegati dalla malavita per minacciare o per sembrare più ‘grandi’ agli occhi degli avversari. Lo spirito con cui il tosa era nato ormai era andato inevitabilmente perduto eppure sembrava proprio che la razza, così come era nata, così come era stata concepita prima di essere ciò che era diventata, fosse definitivamente estinta.
Dopo la
Seconda Guerra Mondiale la situazione non fece che peggiorare. In linea generale l’allevamento di tutti i cani subì un forte rallentamento e le razze che già stavano vivendo tempi bui, come il tosa all’epoca, ovviamente furono tutt’altro che agevolate. Tutto questo, purtroppo, contribuì alla scomparsa della razza così come era stata concepita fino a quel momento.
Successivamente gli appassionati iniziarono a selezionare nuovamente la razza e il successo non si fece attendere molto. Difatti, tra le tante difficoltà che una razza come questa era naturale riscontrasse, temuta da tutti e considerata aggressiva, allevatori cechi e tedeschi iniziarono a premere affinché la razza potesse essere regolarmente riconosciuta dalla
Federazione Cinologica Internazionale, dato che ormai uno Standard era stato fissato e si poteva parlare di una razza a tutti gli effetti. Dopo tante fatiche, finalmente poté essere riconosciuta l’ufficialità del tosa e riuscì a diffondersi in modo molto più significativo.

IL CARATTERE DEL TOSA E LA VITA CON LUI

E’ nato come cane da combattimento e successivamente si è trasformato in un cane da guerra, durante la Seconda Guerra Mondiale: sotto certi fronti ha mantenuto le abitudini dell’epoca, e per questo motivo non è una razza molto apprezzata in Europa. Al giorno d’oggi è molto temuto ed è, in Italia, presente nella lista delle razze potenzialmente pericolose anche se mescolate con incroci e con altre razze. Non si può negare che sia un cane tendenzialmente difficile e non molto tollerante in special modo nei confronti dei conspecifici, ma non è nemmeno la macchina da guerra che viene descritta da tutti coloro che non sopportano questa razza.
Come tutti i cani molto di
carattere, non abbaia facilmente perché preferisce altre vie per comunicare il suo disappunto o la sua ira. Se non è costretto per segnalare il pericolo, allora non abbaia e per questo motivo si potrebbe considerare un buon cane per la vita condominiale. Sa essere attivo e fare lunghe escursioni ma tendenzialmente è un cane molto rilassato e ama dormire, tranquillo e sereno nella sua cuccia. E’ un cane sensibile, sa essere dolcissimo, ma di lui colpiscono moltissimo la compostezza e l’eleganza. Non sembrerebbe un cane molto elegante a giudicare dalla stazza, eppure i suoi comportamenti sono davvero regali, non si scompone mai, non è uno di quei cani esuberanti e scomposti che si rotolano ovunque: non perde mai l’aplomb, e accanto al suo proprietario è delicato, silenzioso e posato.
E’ perfetto per chi ama il cane che si attacca davvero molto al padrone, ma che non è l’eterno cucciolone che travolge qualunque cosa capiti a tiro, e che sa essere di una delicatezza meravigliosa. Chi lo odia a prescindere, senza considerare che
l’aggressività di una volta è stata debellata ed era comunque colpa di una selezione mandata avanti dall’uomo, si sta perdendo un cane dal carattere straordinario, che tutti dovrebbero conoscere. E’ una razza che va conosciuta, ovviamente del tutto inadatta a chi è alla prima esperienza, che va educata e socializzata, ma se abbiamo le capacità allora non perdiamo l’occasione di avere un cane come questo.