Pastore Australiano



Il Pastore Australiano o Australian Shepherd è un cane che viene spesso confuso con il Border Collie ma che in realtà, essendo una razza differente, ha molto da raccontare...

Cane Razza Pastore AustralianoTutti i proprietari dei Pastori Australiani lo sanno: saranno in pochissimi ad azzeccare il vero nome della razza, gli intenditori però lo chiameranno con il suo vero nome, ossia Pastore Australiano. È altrettanto valida la variante anglosassone con cui spessissimo questo cane viene chiamato, considerando anche le sue origini (di cui poi andremo a parlare), cioè Australian Shepherd: ma può essere davvero paragonato al Border Collie? O hanno storie differenti?

Le origini e la storia

Per quanto riguarda la somiglianza tra il Pastore Australiano e il Border Collie Blue Merle  (il manto maculato, grigiastro con gli occhi azzurri, che sembrerebbe avere sfumature addirittura di blu), si tratta appunto soltanto di una somiglianza e di qualche retaggio genetico dovuto agli incroci passati. Basterebbe leggere le origini per capire che c’è un intreccio, ma non ufficiale: a dispetto del nome, agli occhi del mondo e della Federazione Cinologica Internazionale il Pastore Australiano ha origini negli Stati Uniti d’America, invece il Border Collie affonda le sue radici in Gran Bretagna. Tutt’altra storia, insomma, tutt’altra origine e perciò diversità completa, da non scambiare. Per quanto riguarda invece la storia dell’Australian Shepherd, è una vicenda piuttosto recente nonostante questo cane sia impeccabile come uno di quei cani particolarmente antichi che sono stati temprati dal tempo e dagli incarichi trascorsi in precedenza: durante i primi del Novecento, questo cane arrivò negli Stati Uniti grazie ai pastori baschi che trasportavano i propri animali domestici per il controllo delle greggi: questi cani venivano importati dall’Australia e tra questi giunse sul suolo americano uno molto somigliante al pastore australiano per come lo conosciamo al giorno d’oggi. All’epoca questi cani non avevano un nome né una razza specifica perché non era stato fatto alcun lavoro di selezione e si chiamavano semplicemente “little blue dogs”, piccoli cani blu, soprannome dovuto come è facile intuire allo speciale colore del loro manto.  La straordinaria bellezza ed anche piuttosto insolita di questi animali, sconvolse e appassionò gli estimatori cinofili locali ed anche gli allevatori, che ne acquistarono alcuni esemplari per iniziare un duro lavoro di selezione: un cane così speciale sarebbe dovuto essere necessariamente un cane di razza, da allevare e non da far andare perduto nel tempo. Dopo un grandissimo impegno e dopo anni di selezione, gli allevatori riuscirono a fissare uno standard di razza preciso e questo meraviglioso cane venne riconosciuto come cane di razza pura. Negli Stati Uniti ad oggi questo cane conduce le greggi nei ranch ed è il cane da pastore maggiormente impiegato; un ottimo lavoro di selezione l’ha trasformato anche in un brillante e perfetto cane da compagnia e da esposizione. Il suo club ufficiale, l’ASCA, viene fondato nel 1957 e favorisce la diffusione e il grande successo di questa razza, ancora troppo poco conosciuta a livello europeo. Al giorno d’oggi la sua diffusione in Europa non è granché elevata ma è soddisfacente, ed in Italia molteplici sono stati i riconoscimenti dovuti alla bellezza e all’equilibrio di questa razza. Come cane da compagnia si diffonde a machia d’olio.

Il carattere e la vita con l’Australian Shepherd

Il Pastore Australiano è un brillante cane da lavoro capace di svolgere qualunque mansione e molto addestrabile. La vita in appartamento gli si addice ma non in
particolar modo, per questa ragione il pastore australiano dev’essere comunque portato a fare lunghe passeggiate all’aria aperta: è un cane che, per sua natura, ama essere addestrato e avere la mente impegnata con degli incarichi, perciò adora l’agility, l’obedience e ama anche che gli vengano impartiti ed insegnati i piccoli comandi, come il seduto, il terra e il fermo. Anche in casa è un moto perpetuo che ama molto giocare e, nonostante non sia un cane da guardia o quantomeno non ufficialmente, è fortemente territoriale e sopporta poco che all’interno di quello che lui considera la sua casa o il suo nucleo familiare entrino nuovi soggetti e soprattutto che vadano a vivere. Nulla che non si possa superare con educazione e addestramento, ma in lui troveremo sempre una grande territorialità tipica dei pastori.  E’ un cane molto equilibrato e attento, di un’intelligenza fuori dal comune. Vivere con lui significa avere un amico fedelissimo al proprio fianco ma anche un animale quasi umano, non adatto a tutti, di una forza e di un acume stratosferici. Bisogna essere in grado di educarlo e di addestrarlo in futuro, di saperlo gestire, e non per una questione di aggressività ma per la sua forza caratteriale e la sua vivacità. Un cane di questo genere nelle mani di una persona intenzionata solo ad avere il cane da salotto sarebbe tristemente sprecato. Si dice che sia troppo signorile per essere litigiosio, ed infatti è così: pur essendo, come detto sopra, territoriale, sa difendere la sua proprietà ma per la strada non è mai aggressivo con i conspecifici, si mantiene elegamente sulle sue, e nonostante con la sua famiglia sappia essere un allegrissimo pacioccone sempre disposto a giocare, si dimostrerà riservato con gli estranei ma MAI timido e pauroso. Se il vostro Australian Shepherd è timido o pauroso, avete sicuramente sbagliato qualcosa nell’educarlo. Nonostante la taglia questo cane può vivere fino ai 18 anni, è molto longevo e non soffre di malattie specifiche; è la scelta più indicata per chi vuole un cane con la C maiuscola, ma attenzione ad informarci su tutto prima di sceglierlo.

Commenta

Your email address will not be published.