Maltese



Una storia tutta da conoscere e una razza da scoprire: il maltese, pur essendo di taglia molto piccola, ha un grande carattere e una grande storia.

MalteseIl maltese è una delle razze più antiche che esistano e al giorno d’oggi anche una delle più amate. Con l’aumento della passione per i cani toy, cosiddetti da borsetta (“toy”, comunque, significa proprio giocattolo per via delle piccole dimensioni di un cane come questo che può essere portato ovunque), il cane maltese ha raggiunto una grande e significativa popolarità, ma nonostante ciò ancora a molti non sono chiare le sue origini. Il nome, che lo farebbe sembrare originario di Malta, trae in inganno i potenziali acquirenti che invece scoprono solo in seguito le sue origini mediterranee…

La storia e le origini del cane maltese
Quasi tutti andrebbero a colpo sicuro credendo che le origini di questa razza non possano essere che maltesi, invece questo non sarebbe altro che uno sfondone. Già, perché se è sicuro che con Malta questo cane non c’entra assolutamente niente, poiché al massimo furono i fenici ad importarlo dall’Egitto proprio a Malta per rivenderlo in futuro, non sono sicurissime le sue origini: per identificare un territorio, è stata identificata proprio l’Italia. Sembrerebbe avere origini siciliane e, nonostante ora sia un cane da compagnia con la C maiuscola, tempo fa si occupava alla caccia ai topi nelle barche e nei magazzini: in particolar modo la continua permanenza delle barche, utilissima al posto dell’attuale disinfestazione, lo fece diffondere dappertutto. In primis perché appariva strano che un cane apparentemente delicato svolgesse una funzione tanto utile per la collettività, ed in parte perché sembrava a tutti un cane elegante e signorile: divenne perciò il progenitore di tutti i Bichon, e per merito del suo aspetto più che del suo costo si diffuse soprattutto come cane di lusso e venne considerato per tantissimo tempo una razza destinata soltanto a pochi eletti. In seguito, ovviamente, divenne un cane accessibile a quasi tutti gli amanti della razza disposti a rivolgersi ad un allevamento serio e specializzato che potesse permettere di acquistare maltesi degni di essere chiamati tali. Un picco di diffusione, tornando nuovamente indietro nel tempo, lo si ebbe nel primo secolo d.C., quando Publio, il governatore romano dell’isola di Malta, sfoggiò quello che all’epoca era un cane maltese in piena regola. Lo stesso ragionamento fu valido per altri personaggi di spicco dei tempi, che decisero di aprire le porte della propria casa al cane maltese.
Le origini, come abbiamo detto sopra, sono sicuramente ancora molto discusse anche per quanto concerne la
Federazione Cinologica Internazionale che lo classifica come cane italiano; ne è una testimonianza il fatto che Aristotele li chiamasse “Melitensi”, effettuando un chiaro riferimento alla città portuale di Melita.

Carattere, attitudini e impiego
L’impiego del cane maltese al momento è soltanto quello di cane da compagnia, come testimonia la classificazione della Federazione Cinologica Internazionale, sebbene ovviamente all’interno di un nucleo familiare che sceglie di andare ad acquistare un maltese, gli impieghi possono essere differenti; sebbene la taglia sia una grossa limitazione, il maltese è un brillante allertatore e la territorialità non fa assolutamente distinzioni di stazza, e questa razza ne è una grande dimostrazione. Si agita e riferisce come può ai proprietari la presenza di sconosciuti nella proprietà, ed è sempre molto vigile e sveglio in qualunque momento della giornata. Allertatore ma non cane da guardia soltanto per via delle sue dimensioni, ovviamente il cane maltese è anche molto impiegato per quanto concerne l’esposizione e le mostre di bellezza.
Il suo carattere è estremamente
vivace e giocherellone. Non dimostra incompatibilità nei confronti dei suoi simili, se non viene trattato come cane da borsetta sin da quando è cucciolo, ossia se non viene mai messo per terra e non viene mai fatto socializzare sin da quando mette piede in casa, da adulto come è prevedibile sarà un cane poco (o per nulla) incline alla socializzazione con i suoi simili o almeno la tolleranza, e potrebbe anche diventare fobico, come accade spesso ai cani “toy” trattati come se fossero peluche da sfoggiare nella borsa. Ovviamente chi ama veramente il cane maltese, e forse gli animali in genere, è consapevole (anche se sembrerebbe una contraddizione in termini) che l’amore non basta neppure nell’educazione del cucciolo: ci vuole anche una buona dose di competenza, con qualunque razza, e se c’è, il cucciolo sarà il cucciolo dei sogni e l’adulto il cane che tutti vorrebbero, con qualche problema in mezzo che se si dovesse presentare non scatenerà attacchi di panico ai proprietari. Questo sta a significare che bisogna saper trattare da cane anche il più piccolo, come il maltese, che pesa davvero poco: se sarà fatto, avremo un ottimo cane, molto sicuro di sé ed equilibrato.
Proprio a proposito di questo, al
maltese devono essere comunque concesse le giuste passeggiate all’aria aperta, perché le piccole dimensioni non eliminano energia al cane, anzi in casi come questo molto spesso è il contrario. Inoltre, anche se sembrerebbe un cagnetto piccolino e tenero sempre predisposto ad ammalarsi, è un cane molto resistente non solo alle temperature ma anche ai malanni, non presentando infatti una serie di patologie ereditarie/genetiche da cui tentare di fuggire, come capita per molte altre razze. Da precisare che non esiste, nel maltese, la variante toy, come spesso si sente dire: si tratta di cani affetti da nanismo spacciati per cani più pregiati. È una pratica tipica dei negozi che trafficano con l’Ungheria e con i paesi dell’Est, ma non degli allevamenti seri a cui dovremo rivolgerci.

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