Labrador Retriever



Un cane fatto e finito, un cane amato da tutti ma non abbastanza conosciuto, nemmeno da chi lo desidererebbe..

Labrador RetriverIl successo del labrador retriever non sembra assolutamente volersi arrestare, e la sua diffusione neppure: è il retriever più diffuso in Italia, e a livello europeo sta davvero facendo scintille ormai da parecchio tempo. Complice della sua diffusione anche la sua estrema bellezza, l’eleganza nei movimenti e la dolcezza nei bellissimi occhi scuri, ma anche tutte le circostanze che l’hanno visto protagonista: tutti desideravano un cucciolo di labrador quando questo appariva continuamente in una famosa pubblicità che ad oggi tutti ricordano ancora, e tutti si sono fatti prendere dalla mania del labrador retriever quando uscì il film “Io e Marley“, che aveva come protagonista un cucciolo di labrador poi cresciuto ma divenuto sempre più terribile con il passare del tempo. Ma che tipo di cane è? Merita il successo che ha avuto?

La storia del labrador retriever e le particolarità
Per quanto riguarda il successo, è ovviamente meritato ma purtroppo non in tutti i casi compreso. Molte persone hanno preso il labrador retriever solo perché innamorati del cucciolo della pubblicità e poi si sono ritrovati con un cane ingestibile, non per colpa dell’allevamento né per colpa del cane, ma semplicemente perché le suddette persone non erano i padroni adeguati per un labrador, e con estrema probabilità per nessun altro tipo di cane. Non è di sicuro un cane aggressivo, ma al contrario è uno dei più dolci in assoluto, indicatissimo per quanto concerne la convivenza con i bambini.
La sua storia ha moltissimo in comune con quella del
Terranova, e da qui, molto probabilmente, nasce la passione condivisa per l’acqua, che accomuna il labrador anche al golden retriever: le due razze originarie, molto prima che venissero separate e che venissero concepite come vengono concepite al giorno d’oggi, erano quasi identiche e per questa ragione non c’era alcuna differenza tra le due razze, che, come detto, per tale motivo non venivano considerate nemmeno differenti. L’origine della razza è attribuita al Canada, perché sono state rinvenute scritture oppure manuali risalenti all’Ottocento all’interno dei quali, però, i nomi Labrador e Terranova venivano usati senza essere scissi, che fungevano per indicare semplicemente i cani da acqua dell’epoca, che erano somiglianti dal punto di vista caratteriale più che estetico. Il labrador discenderebbe dal “Cane di St. John“, razza ormai estinta, che aveva l’aspetto del Terranova e tutte le sue caratteristiche ma era di taglia sicuramente inferiore. La razza deve il nome alla città dove si è effettivamente sviluppata, la città di Labrador, sempre in Canada. Parallelamente al labrador retriever si sarebbe sviluppato, anche se non c’è certezza in questa affermazione, anche il Cao de castro laboreiro che però si andò a svilupparsi in un’altra zona e fece un altro percorso. La storia del labrador è sempre stata piuttosto lineare e la sua diffusione è iniziata già dal 1900.

Il carattere e la vita con il labrador
Il labrador retriever è un cane molto allegro ed esuberante, che ama giocare e che resta per sempre un cucciolo. La convivenza con i bambini è particolarmente indicata perché non si dimostra mai aggressivo; è doveroso comunque precisare che pur essendo uno dei cani più buoni, con una soglia di aggressività “da santo”, dev’essere comunque educato sin dai primi mesi di vita perché, mordacità a parte, può dimostrarsi particolarmente esuberante ed incontrollabile come dimostra il labrador retriever del famoso film di cui sopra. Si tratta di un cane a dir poco eccellente che merita tutto il successo che sta avendo e che avrà sempre, ma che deve andare, come tutti i cani, nelle mani giuste: se pensiamo di dover farlo vivere in un appartamento senza mai farlo uscire, allora molto probabilmente non dobbiamo neppure più pensare all’adozione o all’acquisto di un cane e scegliere un animale differente. In particolar modo il labrador ha la necessità di sfogare le sue energie all’aria aperta, interagendo costantemente con il proprietario anche quando è in casa, ed il tutto non può essere ridotto ad un’unica passeggiata o a tanti giretti dedicati soltanto ai bisognini. Al momento è ancora un cane da riporto e viene impiegato anche per la caccia, nello specifico per il riporto in acqua, compito fondamentale all’interno di una qualunque battuta di caccia. Di sicuro la vita con il labrador è molto movimentata ma non ci pentiremo mai della nostra scelta, se quando torneremo a casa assaggeremo le feste che solo questo cane sa fare.
Un ultimo punto che è indispensabile chiarire è che, in una recente classifica francese dei cani morsicatori, è il
labrador retriever a primeggiare e a raggiungere addirittura il podio: questo dimostra che cani acquistati nelle cosiddette fabbriche di cuccioli, dove gli accoppiamenti sono tra consanguinei e sconsiderati, saranno anche più “economici” visto il costo del labrador ma non sono cani adeguati per nessuno, e mai bisognerebbe alimentare questo crudele traffico. Rivolgendosi ad un allevamento serio e specializzato tutti i problemi saranno immediatamente risolti perché questa razza è davvero tra le migliori.

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