Golden Retriever



Il cane da compagnia per eccellenza, un cane da salvataggio e per la pet therapy: tutti i volti del golden retriever, Cane con la C maiuscola.

Cane Razza Golden RetrieverViene considerato uno dei più grandi cani da compagnia che esistano, forse pari solo al cugino Labrador Retriever. Il Golden Retriever è un cane dai mille volti, impiegato in molteplici attività, amante delle camminate all’aria aperta ma anche abbastanza adatto alla vita in appartamento (a patto che gli si concedano le giuste passeggiate): è il volto dell’allegria e della voglia di vivere, è un cane particolarmente adatto ai bambini e grande amante dell’acqua. Ma sono davvero tante le cose di cui bisogna parlare quando si fa riferimento al Golden Retriever…

La storia e le attitudini del Golden Retriever

Il Golden Retriever nasce sulle rive del Loch Ness (molti sostengono che sia da qui che è nata la passione sfrenata per l’acqua, comune anche al labrador), grazie al duca Lord Dudley che, poco oltre la metà del 1800, decise di dare vita ad una razza che condividesse le caratteristiche da lui molto apprezzate degli Spaniel, a tutte quelle più ineleganti ma più professionali del Retriever: dagli incroci con il Flat Coated Retriever e con l’estinto Tweed Water Spaniel nacque un cane che riusciva a combinare la bellezza del manto, l’eleganza e la maestosità alla capacità di fare lunghe corse e lunghe nuotate anche a scopo venatorio. Un esemplare, perciò, dalle mille capacità, che venne in seguito perfezionato nella Scozia del XVIII secolo avanzato, con gli incroci tra Water Spaniel e il Flat Coated di cui sopra: contemporaneamente si presentò un problema legato ai cani da caccia che venivano storditi dall’utilizzo delle armi da fuoco e che quindi rendevano poco produttiva ogni singola battuta di caccia, facendo cadere gli animali in posti che i cacciatori non riuscivano più a raggiungere, o non riuscendo a lanciarsi in acqua per recuperare le prede stordite ma vive. I setter inglesi non riuscivano più a soddisfare queste esigenze e il loro meticoloso addestramento dava ben pochi frutti: fu da tutto questo che nacque il Golden Retriever.

L’evoluzione di questa razza raggiunse il suo apice e il momento più vicino al Golden Retriever per come lo conosciamo attualmente nel 1868, quando i “miscugli” si fecero ancora più arrovellati e fitti: venne inserito il sangue del Bloodhound (cane di Sant’Uberto), razza francese impiegata anche al giorno d’oggi come cane molecolare e perciò con un brillante fiuto e una grande capacità di concentrarsi, del Terranova e di altri cani da acqua. Tutti questi incroci si rendono necessari a causa del fatto che, già a quel tempo, i cani smettevano di diventare sempre e solo da utilità e dovevano avere anche la capacità di vivere all’interno di un nucleo familiare e per essere venduti, anche di essere gradevoli agli occhi dei più piccoli. Insomma, si diede vita ad un cane più forte, grazie all’intervento del Terranova, più resistente ma anche più gradevole dal punto di vista estetico, combinando l’eleganza tra i movimenti e la bellezza del pelo, che grazie al sangue dei vari cani da acqua divenne idrorepellente. Fu questa la strada per il successo di una razza che ancora oggi è tra le più diffuse a livello europeo: nel 1911 in Inghilterra tutte le varianti del golden retriever vennero ufficialmente riconosciute; nel 1927 in Canada venne fondato un club dedicato a questa razza di cane, il “Golden Retriever Club of Ontario”; nel 1938 la razza venne riconosciuta anche negli Stati Uniti. Sebbene questo cane adesso sia sempre più amato come cagnolone domestico, nei lavori in cui prima veniva preferito sempre e solo il parente labrador retriever ora è presente anche e soprattutto il Golden. In Europa ed anche in Italia li possiamo osservare come cani da salvataggio in mare, cane guida per non vedenti, cane “da catastrofe” (per la ricerca delle persone scomparse in caso di terremoti, alluvioni) e cane da ricerca degli stupefacenti o degli esplosivi. Non solo impiegato dalle Forze dell’Ordine, questo cane predilige branchi numerosi e perciò viene scelto dalle famiglie, soprattutto con bambini per via della sua bassissima e pressoché inesistente aggressività: lo dimostrano le statistiche del 2016 pubblicate nel 2017, che confermano come il Golden Retriever stia vivendo uno dei suoi momenti migliori e sia il cane da riporto più diffuso dopo il Labrador Retriever, con 6826 soggetti iscritti all’ENCI.

Il carattere e la vita con il Golden Retriever

Il Golden Retriever è un cane con un istinto predatorio abbastanza spiccato che però sa gestire; con i bambini va sempre d’accordo, non è affatto un cane aggressivo, al contrario ama giocare a lungo, adora correre ed inseguire la sua pallina, ed è un ottimo compagno di escursioni e lunghe camminate all’aria aperta. Il suo amore per l’acqua è ormai conosciuto anche a chi del Golden Retriever sa ben poco. La convivenza con altri cani, gatti o con animali di qualunque tipo non si presenta quasi mai difficoltosa, ed è perciò un cane adatto per la vita in branchi numerosi. Non nutre affetto verso una sola persona ma generalmente ama allo stesso modo tutti i membri della famiglia. È un gran mangione, per questo motivo soffre di obesità e la sua fame va tenuta a bada anche con diete specifiche prescritte dal veterinario. Il Golden Retriever è soggetto a tumori e per questo motivo deve fare, come gli altri cani ma con maggiore frequenza, visite di controllo generali dal medico veterinario che saprà sicuramente aiutarci nel caso sospettassimo qualcosa: la speranza di vita può infatti superare i classici 12 anni del golden se questo resta in salute. Per una famiglia con bambini, o se si vuole avere un Cane con la C maiuscola, il Golden è la scelta migliore.

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