Galgo Spagnolo



Il galgo spagnolo è un cane molto elegante e dignitoso ma, purtroppo, anche parecchio bistrattato e maltrattato...

Galgo SpagnoloIl galgo spagnolo non è una razza molto conosciuta, ciononostante è uno dei levrieri più famosi e più apprezzati che esistano. Purtroppo non tutti sono della stessa opinione, e lo testimonia il fatto che questa sia una delle razze più maltrattate in assoluto: numerose associazioni animaliste stanno intervenendo in tutto il mondo per fermare ciò che avviene soprattutto in Spagna e in Irlanda nei cinodromi. Ma qual è davvero la storia del galgo? Cosa sono nello specifico questi maltrattamenti?

La storia passata e attuale del galgo spagnolo

Il galgo spagnolo, chiamato semplicemente levriero spagnolo o soltanto galgo, è un cane appartenente al gruppo 10 della classificazione della Federazione Cinologica Internazionale (sarebbe il gruppo dei levrieri). Stiamo parlando di una razza particolarmente antica, ma sul quale comunque non c’è una grande certezza per quanto concerne le origini; si sostiene, infatti, che il galgo spagnolo discenda direttamente dal levriero galois, quello proveniente dalla Gallia, che arrivò in Spagna dove raggiunse un grande sviluppo e dove venne selezionato tantissimo tempo fa. Parliamo, quindi, secondo le ricostruzioni cronologiche, del 400-500 circa. Non c’è infatti certezza che la sua nascita sia effettivamente spagnola, nonostante il levriero spagnolo così come lo conosciamo oggi si è, appunto, sviluppato in Spagna, e per tale ragione anche la FCI l’ha riconosciuto come cane dalle origini spagnole. Nella selezione c’è sicuramente del sangue di levrieri africani, questo a causa della colonizzazione araba che ha segnato anche la storia del galgo; ci sarebbero anche delle prove di sangue di Greyhound, ma non c’è alcuna certezza per quanto riguarda tutte le vicende del levriero spagnolo.
Le vere certezze si concentrano tutte quante nella storia attuale. Purtroppo stiamo parlando di una delle razze più maltrattate in assoluto, visto che nei
cinodromi vengono impiegati questi cani per il divertimento degli spettatori e per il guadagno degli organizzatori; ovviamente non ci sarebbe nulla di male se i levrieri non venissero stipati e concentrati in spazi molto piccoli, affinché si riesca ad aumentarne il numero senza costi eccessivi. Inoltre vengono drogati e vengono fatti esaurire facendo loro inseguire, per l’addestramento, quella che considerano una preda, facendo passare all’animale ore di insoddisfazione assoluta e di senso di fallimento; sembra strano attribuire questi sentimenti ad un cane, ma è proprio così che si sentono, anche secondo gli educatori cinofili, questi cani maltrattati. Alla fine della stagione, sia quella venatoria sia quella dei cinodromi, i levrieri spagnoli vengono lasciati in perrera (dove saranno soppressi indipendentemente dall’età dopo 10 giorni di permanenza) a morire entro tempi brevi, oppure vengono impicati direttamente dai cacciatori o dagli organizzatori delle corse. Sicuramente non si tratta di una razza fortunata: è vero che tutte le razze, purtroppo, sono vittime in egual misura di abbandoni e maltrattamenti, ma non si può dire che quella del galgo spagnolo sia una razza felice.

Il carattere e la vita con il galgo

Il galgo spagnolo non è di sicuro un cane adatto a coloro che desiderano il cane che debba vivere relegato esclusivamente in appartamento, trattandosi infatti di un cane un tempo dedito soltanto alla caccia alla lepre, e perciò molto sveglio e attivo. Non è giusto nemmeno per il galgo stesso prenderlo se poi non si è compatibili con il suo carattere e con le sue esigenze, per questo motivo bisogna sempre informarsi prima dell’adozione o dell’acquisto di un cane; dev’essere liberato in un ampio spazio, naturalmente recintato per evitare che si faccia prendere dall’euforia e non riesca più a tornare indietro, almeno una volta ogni tanto perché sfoghi tutte le energie e bisogna assolutamente concedergli lunghe passeggiate non soltanto perché faccia tutti i suoi bisogni all’aria aperta, bensì perché possa indirizzare anche in questo modo tutte le sue energie. E non dobbiamo farlo solo perché altrimenti le sfogherebbe in casa, mettendo a soqquadro tutto quanto, dobbiamo farlo anche e soprattutto per andare incontro alle esigenze di un cane che noi abbiamo deciso di acquistare.
Stabilito questo fronte, bisogna anche analizzare l’aspetto del carattere: è un levriero, perciò ha un carattere forte, a volte testardo, ma soprattutto signorile, distaccato ed elegante. Sebbene qualche volta possa sembrare addirittura ‘
insensibile‘, o completamente incapace di provare affetto persino verso il proprietario, è un cane che prova un’adorazione infinita verso il padrone e che lo venera ogni volta che gli è possibile. Soltanto con gli estranei è schivo, non è incline alla socializzazione, non ama fare rissa con gli altri cani e tendenzialmente non li provoca, ma non è uno di quei cani da parchetto che correranno incontro ai conspecifici presenti tutti entusiasti di giocare. Per tale ragione si è guadagnato la fama di ‘cane snob‘, che però non gli si addice: basterebbe osservare i suoi comportamenti con il padrone o con il suo nucleo familiare per eliminare completamente quest’idea. E’ perseverante, intraprendente e spesso anche un cane estremamente vivace, dedito al gioco, che non dimostrerà mai, in nessuna occasione, tracce di aggressività: la facciata da cane serio che non perderà mai un secondo della sua vita a giocare o in attività meno serie di quelle del cane da caccia, è appunto soltanto una facciata e ce ne accorgeremo con il tempo, quando comprenderemo totalmente che tipo di meraviglioso cane abbiamo davanti. Uno che dev’essere compreso, rispettato, ma soprattutto scelto a 360 gradi, con la massima consapevolezza.

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