Dalmata



Un cane diventato molto famoso per la carica dei 101, ma che tutti dovrebbero conoscere per via dei suoi tratti caratteriali ed estetici...

DalmataPurtroppo il dalmata è una di quelle razze di cani che vengono spesso acquistate o adottate dai rescue soltanto “sull’onda”: dopo l’uscita del film della Carica dei 101, c’è stato un incremento davvero significativo di acquisti in allevamento del dalmata, da parte di persone rimaste (anche con ragione) abbagliate non solo dal cartone animato ma anche in seguito dalla razza. Purtroppo molte adozioni sono state fatte con eccessiva leggerezza, immaginando il cane come quello dei film, senza informarsi minimamente né sul carattere né su tutte le attenzioni e le esigenze di un cane come il dalmata. Non è di sicuro un cane ‘difficile‘, ma come per tutte le razze ha delle esigenze a sé stanti e non può essere, per forza di cose, adatto a tutti…

La storia e le origini del dalmata

Quella del dalmata è una razza molto antica, al punto che non si comprende esattamente quali siano stati esattamente i progenitori. Secondo alcuni esperti il cane si sarebbe formato spontaneamente; è difficile, in verità, da comprendere quando sia nato effettivamente il concetto di dalmata, perché tra i meticci sono sempre stati molto diffusi i cani a macchie o semplicemente sono stati da sempre diffusi anche nell’immaginario collettivo. Per tale ragione, in raffigurazioni anche antichissime, compaiono cani a macchie molto somiglianti al dalmata attuale, sia in Asia sia in Europa, ma non si può affermare con certezza che l’intento di chi le ha generate fosse proprio rappresentare il dalmata di oggi: è probabile, difatti, che si stessero raffigurando semplicemente i meticci dell’epoca oppure i cani a macchie da sempre esistiti nell’immaginario collettivo. Al contempo, sulla base di tutto questo, si fa avanti l’ipotesi che, se davvero quei cani erano così frequenti da essere raffigurati non solo in Europa (dove il dalmata si è gradualmente sviluppato nel tempo) ma addirittura in Asia e in Africa, ci sono buone possibilità che il dalmata si sia formato da solo e che i lineamenti siano stati soltanto raffinati in seguito, e che ovviamente sia stato fatto dagli allevatori un ottimo lavoro di selezione per scegliere i più equilibrati come vale per tutte le razze o la maggior parte.
Ad ogni modo, un dato di fatto concreto riguarda il fatto che il
dalmata sia stato utilizzato come cane da caccia nei tempi antichi, e al giorno d’oggi sembra che abbia mantenuto questo modo di vivere: però, nella storia contemporanea di questa razza, sono diminuiti molto i dalmata impiegati in quest’attività, perché vengono preferite quasi sempre altre razze e per tale ragione ora il dalmata è un cane da compagnia e da esposizione, prevalentemente. Pare che nel suo sangue si possa trovare il bull terrier ed il pointer. E’ stato classificato dalla Federazione Cinologica Internazionale come cane segugio o per pista da sangue e gli sono state attribuite definitivamente origine croate; in Dalmazia ha giocato un ruolo davvero molto importanti, perché era un cane impiegato nei servizi militari.

Il carattere e la vita con il dalmata

Il dalmata è un cane molto vitale e giocherellone, che perciò di sicuro non può restare in casa eternamente e imparare a fare i bisognini su una traversina. E’ indispensabile infatti per sfogare le energie di questo cane anche e soprattutto all’aria aperta, dedicandogli anche un po’ di tempo con le escursioni; va comunque immediatamente smentito, comunque, il fatto che viene associato anche al Dobermann, ossia che raggiunta una certa età il dalmata possa impazzire. Non è assolutamente vero ed è stato smentito più volte dai veterinari perché non c’è alcun fondamento scientifico sul quale si possano basare queste inutili storie che hanno solo contribuito a diffamare una razza già abbastanza temuta come quella del Dobermann, e apprezzata come quella del dalmata.
Può essere un ottimo
compagno dei più piccoli, essendo molto vivace e giocherellone ma nello stesso tempo mai aggressivo. Deve essere messa in pratica una buona socializzazione sin dai primi mesi di vita, poiché dell’impregnazione se ne occuperà sicuramente l’allevamento, se lo sceglieremo bene e serio, dato che il vero carattere del dalmata dovrà assolutamente venire fuori e per farlo dovrà essere necessario avviare la socializzazione dall’inizio. Il vero dalmata è allegro, giocherellone e socievole non solo con i conspecifici, con i quali è rarissimo che scoppino ingestibili risse “da parchetto“, ma anche con gli estranei che dovesse incontrare per la strada e dovessero tentare un approccio.
Bisogna fare attenzione alla scelta
dell’allevamento perché è necessario che i dalmata siano selezionati per evitare la sordità congenita, che è un difetto che colpisce molto spesso questa razza: principalmente, accade con gli esemplari che hanno una notevole prevalenza di bianco sulle macchie. Questo difetto accomuna molteplici razze, tra cui il bull terrier, definito talvolta progenitore del dalmata; gli esemplari completamente bianchi o con pochissime macchie, per una questione genetica, molto spesso sono affetti dalla tanta temuta sordità (che però per il cane non è un handicap grave, come vale per la cecità). Il dalmata è una buona scelta nel caso di qualunque contesto familiare, ma bisogna conoscerlo bene, anche in considerazione del fatto che è un cane da caccia ed è definito un segugio o un cane per pista da sangue e perciò ha delle specifiche esigenze che dobbiamo saper accontentare.

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