Bovaro del Bernese



ll bovaro del Bernese è un adorabile batuffolo apprezzatissimo dai bambini e non solo: ecco tutto sulla sua storia e sul suo carattere

Bovaro del BerneseIl bovaro del Bernese è un cane molto apprezzato dal punto di vista estetico e caratteriale; in Italia, dopo un lungo periodo in cui nemmeno era conosciuto, si stanno moltiplicando allevamenti, appassionati e felici possessori di questa splendida razza. La sua storia non è certa, però si intuiscono facilmente i suoi progenitori e tutti i passaggi della sua storia antica. Di sicuro però questa razza bisogna conoscerla, perché è destinata a diventare una delle più importanti…

La storia e le origini del bovaro del Bernese

Il bovaro del Bernese è un cane che la Federazione Cinologica Internazionale ha, ovviamente, messo nella categoria dei bovari e che affonda le proprie radici moltissimo tempo fa. E’ una razza molto antica, nonostante l’aspetto del bovaro del Bernese che oggi conosciamo sia arrivato molto dopo con un attento lavoro di selezione; in alcuni vasi risalenti all’epoca etrusca o romana, questo cane compariva con delle sembianze molto simili a quelle dei cani che conosciamo oggi, ed anche in piccoli quadri od opere decorative c’erano delle rappresentazioni estremamente somiglianti al bovaro del Bernese. Per questo al giorno d’oggi vengono confermate le deduzioni anche fatte una volta: che il bovaro del Bernese sia quasi sempre esistito e che sia, almeno per la maggior parte degli aspetti, stato selezionato spontaneamente. Un altro nome del bovaro del Bernese, ovviamente ben poco diffuso in Italia ma frequentemente utilizzato in terra d’origine o in altre aree affini, è il Sennenhunde. Al giorno d’oggi la diffusione, proprio dove questa razza è nata, è davvero straordinaria: ma in Europa, anche e soprattutto in Italia, è davvero sorprendente quanto stiano aumentando gli esemplari nell’ultimo periodo, soprattutto in considerazione del fatto che a causa di alcuni incroci sconsiderati stava scomparendo come razza e si stava uniformando ai meticci locali. È una razza che piace soprattutto ai più piccoli e che per questo e per tanti altri motivi, sta avendo un grande aumento della sua popolarità.
Se oggi i suoi ruoli sono quelli moderni attribuiti quasi a tutte le razze, ossia la compagnia,
l’esposizione e al massimo la guardia, molto tempo fa era un cane che aveva ruoli ben precisi: era un cane principalmente da mandria, difatti in alcune aree del mondo ad oggi viene ancora chiamato così, semplicemente il “Cane da mandria“. Quasi tutto, per quanto concerne il bovaro del Bernese, lo si deve al signor Schertenleib, un allevatore e un appassionato di questa razza, anche molto esperto, che si dedicò con tutte le sue forze a far rinascere letteralmente una razza che in un determinato periodo storico stava quasi scomparendo per via degli incroci con i meticci locali. E’ grazie a lui che ad oggi possiamo ancora osservare i bovari del Bernese e comprarli in allevamento, perciò è il “padre” umano della razza. In alcuni territori piuttosto sperduti questo cane è ancora il cane dei contadini, quello che si occupa di radunare le mandrie, cosa che al giorno d’oggi ancora gli sta facendo guadagnare il soprannome di “vaccaro“, usato giocosamente nella maggior parte del territorio europeo ma considerato un soprannome molto serio da chi questo cane l’ha sempre impiegato per questi lavori.

Il carattere e la vita con il bovaro del Bernese

Quando si vive con il bovaro del Bernese, è e resterà sempre evidente il suo passato da instancabile cane da lavoro, abituato ad avere la mente occupata ma anche ad impiegare tutte le sue energie in qualcosa che, comunque, fosse appagante. Un po’ come succede con i pastori tedeschi o belgi, bisogna trovare un impiego per questo cane, o quantomeno indirizzare tutte le sue potenzialità, la sua intelligenza e le sue energie ad un addestramento che vada oltre (anche di poco) quello base: si divertirà senza dubbio non solo con l’agility e l’obedience, ma anche, nel caso in cui non volessimo dedicarci a queste attività, con l’addestramento e i comandi. Di sicuro, non avendo la possibilità di impiegare le sue giornate come accadeva con gli antenati di una volta, potrà essere una buona soluzione quello di dargli dei compiti, come il mettersi seduto, sdraiato, a terra o rotolarsi, saltellare o abbaiare. Queste cose, che secondo alcuni umanizzano il cane, in realtà gli forniscono dei compiti e un modo di sentirsi utile che al giorno d’oggi, e con l’impiego esclusivamente domestico e dedito alla compagnia, non potrebbe avere in altro modo. L’agility, l’obedience o il semplice addestramento casalingo, sono semplicemente modi per far svagare il cane e basta informarsi nemmeno tanto per rendersene conto.
È un cane con un
bellissimo carattere, sicuramente molto forte ma questa forza non sfocia mai nell’aggressività: se capitano a volte episodi di testardaggine, parliamo comunque di un cane assolutamente sicuro ed equilibrato, che si sa contenere se la situazione lo richiede. Può convivere senza problemi con i più piccoli, anche se bisogna prestare attenzione non al suo carattere, ma più che altro alla mole, con la quale potrebbe travolgerli anche in un semplice momento di allegria e di gioco. Questa attenzione però dev’essere prestata con qualunque cane di grande taglia, e non solo con il bovaro del Bernese.
Si affeziona sicuramente a tutta la famiglia e diventa un grande compagno per tutti, ma è inutile negare la sua capacità di scegliere, con un metodo tutto suo (però ugualmente valido) il proprietario o i due proprietari a cui maggiormente si affeziona. Probabilmente questo avviene in base alla capacità di comportarsi come
capobranco, come figura autorevole, e tutto questo prescinde dall’età o da tutto quanto il resto: è una “libera” scelta del cane, ma sicuramente ce ne accorgeremo, perché si affezionerà in modo straordinario a questa persona.

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