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Comportamento

Cane traumatizzato, come comportarsi

Cane traumatizzato

Sono purtroppo davvero tanti i cani che hanno subito dei traumi passati e che per questo motivo si comportano in relazione a questo. Sono i cosiddetti cani traumatizzati e spesso il comportamento di alcune persone, ovviamente in buona fede, può peggiorare la loro agitazione. Ecco come riconoscere un cane traumatizzato e come agire.

Come riconoscere il cane traumatizzato

Ovviamente è necessario prima comprendere se si tratta di un cane davvero traumatizzato, oppure di uno semplicemente spaesato e un po’ diffidente. Generalmente ci sono dei sintomi che aiutano a riconoscere un cane traumatizzato: attenzione all’atteggiamento, in quanto terrà sempre la coda tra le gambe, sarà apatico e spaesato, non avrà alcuna voglia di giocare né di svolgere una qualsiasi attività.

In genere c’è una diffidenza eccessiva e spropositata, e il cane traumatizzato non ha voglia di socializzare ed interagire con i conspecifici. Inoltre lo possiamo riconoscere perché nella maggioranza dei casi non ha voglia di alzarsi dalla cuccia, ed insomma si trova in uno stato simil depressivo che infatti può essere curato dal comportamentalista.

Non è la classica paura e diffidenza del cane che ha già avuto esperienze negative pregresse, ma il trauma influenza l’intero modo di comportarsi del cane, non soltanto il modo di interagire con le persone. Attenzione anche a vedere le reazioni che ha l’animale con oggetti di uso comune: se il giornale, la scopa o il bastone intimidisce l’animale, molto probabilmente ha avuto un‘esperienza negativa con uno di questi oggetti, molto probabilmente un maltrattamento di tipo fisico.

Per questa ragione bisogna prestare molta attenzione al cane che ha subito un trauma, per evitare di peggiorare la situazione.

Come comportarsi con il cane traumatizzato

E’ fondamentale tenere in considerazione alcune regole di comportamento con il cane traumatizzato. Se ad esempio commette un qualunque tipo di errore, utilizziamo il rinforzo positivo e non quello negativo. Insomma, non urliamo, oppure il cane perderà quel poco di fiducia che ha acquisito e faremo molti passi indietro nell’educazione.

Moderiamo sempre il tono della voce e comportiamoci in modo attento, prestiamo attenzione a non far cadere oggetti e a non fare rumore in generale quando ci muoviamo. Procuriamo inoltre un posto tranquillo al cane, una sua cuccia o un suo spazio dove possa stare sereno e tranquillo.

Sorridiamo spesso, niente urla neppure di gioia, né suoni acuti per dimostrare il nostro affetto: compiamo movimenti lenti in maniera tale che possa seguirli, così non si spaventerà, e non obblighiamolo ad affrontare ciò che teme. Se ci rendiamo conto che ha paura di fare una determinata cosa, non obblighiamolo e rispettiamo i suoi tempi, anche se saranno lunghi.

Non perdiamo mai la speranza anche se ci vorrà molto tempo perché il nostro cane impari a diventare sempre più coraggioso e sicuro di sé, e ricordiamo di offrire sempre delle garanzie al cane, come ad  esempio degli specifici orari fissi per la pappa e per le passeggiate. Una sorta di routine che gli infonderà sicurezza.

Se ci rendiamo conto che la situazione non migliora neppure dopo tanto tempo ed il cane manifesta un evidente disagio, rivolgiamoci al veterinario comportamentalista.

 

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