I cani di piccola taglia

I cani di piccola taglia sono tra i più amati in assoluto proprio per via delle loro dimensioni: le razze, i pro e i contro e tutti i miti da sfatare

I cani di piccola taglia

I cani di piccola taglia ormai vanno sempre di più di moda, proprio perché definiti da borsetta e per il fatto che moltissimi credono che siano adatti per una vita solo in appartamento. Quali sono le razze “esponenti” delle taglie piccole? Quali sono i pro e i contro, ed esiste qualcosa da evitare? Le leggende attorno a cani molto utili per vendere si sono sprecate nel tempo, ma bisogna sempre assolutamente ricordare le regole fondamentali per l’educazione di un cane che prescindono dalla sua taglia, ma soprattutto tentare sempre di “farsi una cultura” anche sulla razza che si decide di acquistare…

I miti da sfatare sulle piccole taglie
Per elencare tutti i miti che vertono sempre intorno alle piccole taglie e mai a quelle grandi (perché molto probabilmente, come detto sopra, inventare storie sui cani di piccola taglia incrementa in maniera considerevole le vendite) ci vorrebbe veramente un volume, ma basta sfatare rapidamente i più importanti per comprendere come muoversi quando si sceglie definitivamente di optare per una taglia piccolissima. In primo luogo è necessario tenere presente che non tutti i cani di piccola taglia, perché somiglianti per un motivo o per l’altro, hanno lo stesso carattere: bisogna consultare singolarmente le caratteristiche del cane che andiamo a scegliere senza fare di tutta l’erba un fascio, solo per una questione di taglia o di peso. Uno dei più importanti miti fasulli, che è tra i più pericolosi, è quelloche concerne l’esistenza di sottocategorie quali il “chihuahua minitoy“, il “chihuahua toy” ed altre inesistenti definizioni di un’unica razza. Cosa che non riguarda soltanto il chihuahua ma moltissime altre razze: è il barboncino l’unico cane a presentare questa varietà, il bassotto toy non esiste ma esiste il bassotto kaninchen che è di taglia maggiormente ridotta. Quando ci troviamo davanti ad un venditore, di sicuro non ad un allevatore perché i veri allevamenti non utilizzano questi giochetti, mai, che ci propone un cane “toy” che non sia un barboncino, allora ci sta sicuramente ingannando e sta cercando di far passare per pregiato un cane che in realtà, ed in tutta probabilità, è affetto da nanismo o da altre patologie per le quali sarebbe indispensabile trovare un proprietario che abbia tutta l’intenzione di gestire un cane del genere. E, anche se sembra brutto a dirsi, un cane che nasce in questo modo ha un difetto genetico e per questa ragione non va fatto pagare al pari degli altri, men che meno di più: questo perché si paga sempre il lavoro dell’allevatore e non il cane, ed in questa circostanza il lavoro è stato evidentemente fatto male oppure, se inevitabile, comunque non deve ricadere mai sul cliente. Facciamo molta attenzione e rivolgiamoci soltanto ad allevamenti qualificati, che sappiano alla perfezione ciò che fanno, perché tutte queste sottocategorie sono inesistenti e dannose anche per il cane, che verrà trattato come “da borsetta” senza essere mai trattato per le malattie che invece ha eccome, e che porterà dietro per tutta la vita.
Il secondo mito in ordine di diffusione è quello secondo il quale il cane di piccola taglia è, per via delle sue dimensioni, automaticamente mansueto, così come non è vero che può essere tenuto in casa senza alcun tipo di problema. Vi siete mai chiesti per quale motivo, quando si passeggia con il proprio cane, tutti quelli intenzionati ad aggredirlo sono di piccola taglia? La spiegazione è molto semplice: perché i padroni ritenevano che non fosse necessaria educazione alcuna per questi cani, e per tale ragione non venivano fatti socializzare né altro. Un
cane di piccola taglia può essere più energico di uno di taglia grande e può avere bisogno di camminare di più, e dev’essere educato e fatto socializzare come uno di qualunque taglia: non è la dimensione che consente ad un cane di vivere o meno chiuso in casa, ma le sue esigenze, e a tutti i cani devono essere concesse le passeggiate, anche a quelli che pesano meno di cinque chili.

 

Le razze di piccola taglia

Le razze di piccola taglia sono davvero molte ma per riassumere esattamente cosa si pretende da un cane di ridotte dimensioni, bisogna elencare quelle più importanti. Primeggia, per la diffusione e per via delle sue caratteristiche, il chihuahua, originario del Messico, un cane davvero intelligente al contrario di quanto moltissimi credono, che deve avere bisogno di un proprietario come si deve che sappia educarlo, gestirlo e valorizzare al massimo le sue capacità. Altrettanto noto lo yorkshire terrier, che va trattato da terrier, ossia come cane tendenzialmente da caccia e davvero molto vivace, e che viene troppo spesso trattato come cane da borsetta quando invece deve poter sfogare le sue energie e vivere la vita che merita sotto tutti i punti di vista. Famoso il barboncino nella sua variante toy, altro cane davvero tutto pepe dalle origini dubbie, che molto probabilmente risalgono alla Francia; il maltese ed il bolognese sono allo stesso modo piuttosto famosi e somiglianti, esteticamente, al barboncino toy. Bisogna saper scegliere tra queste razze canine in base alle esigenze soprattutto del cane; se non si può andare incontro all’animale domestico che sceglieremo, allora bisogna semplicemente evitare di prenderlo.

Approfondimento su ciascuna razza: