Dog.it | Portale dedicato al mondo del cane e ai dog lovers
Curiosità

Come avvicinare un cane

Avvicinare un cane

Avvicinare un cane che non conosciamo, magari semplicemente perché dobbiamo incontrarci con il proprietario o perché è un randagio e dobbiamo prelevarlo o ancora per il primo incontro in canile o in allevamento, può rivelarsi un’impresa più complicata di quanto apparentemente sembri. E’ necessario per questo conoscere le regole d’oro per approcciare il cane sconosciuto.

Avvicinare un cane: cosa non fare

Esistono delle cose che bisogna evitare di fare quando desideriamo avvicinare un cane. Se è la prima volta che lo incontriamo, che si tratti del primo incontro in canile o dell’approccio con il cane di un amico, evitiamo grida, anche se sono complimenti. Non agitiamo le braccia in modo energico o frenetico, non urliamo e cerchiamo di mantenere la calma anche se, magari, siamo emozionati per aver incontrato il cane che poi entrerà a far parte della nostra famiglia.

Evitiamo i momenti bruschi e non allunghiamo la mano direttamente sulla testa con movimenti radicali, ma agiamo lentamente, tocchiamo il cane sotto il muso, non diamogli colpetti e facciamo in modo che il cane possa seguire i nostri movimenti, altrimenti si sentirà minacciato e potrebbe mostrare i primi segni di insofferenza (che comunque potrebbero essere normali trattandosi del primo approccio).

A proposito di questi segnali è necessario fare attenzione al cane che si lecca le labbra, che sbadiglia, si scrolla e si mostra agitato o insofferente, evitiamo di proseguire a dargli queste attenzioni e semplicemente dimostriamoci ben disposti nei suoi confronti. Al contrario di quanto si creda, il cane che ansima non sta mostrando un segnale di ansia ma si sta dimostrando rilassato.

I metodi più consigliati per avvicinare un cane

Il metodo più consigliato in assoluto per approcciarsi ad un cane che abbiamo già visto a distanza (perché magari sappiamo di dover incontrare) è quello di compiere una mezzaluna proprio mentre ci stiamo avvicinando a lui. Si tratta di una tattica proprio definita ‘della mezzaluna’ ed è utilizzata per approcciare il cane lateralmente e non frontalmente: camminando in linea retta verso di lui, gli daremo l’impressione di volerlo attaccare o di essere minacciosi.

E’ consigliabile non piegarsi verso il cane ma più che altro inclinare le ginocchia in modo da mostrarsi più o meno alla stessa altezza dell’animale (ovviamente questo varia con la taglia). Il modo più giusto per avvicinare il cane, dopo che gli siamo vicini, è quello di piegare lentamente il braccio verso di lui, facendoci annusare il dorso della mano e poi iniziare a coccolarlo con delicatezza e senza movimenti bruschi sotto il muso o il collo.

Se l’animale si mette a pancia all’aria, possiamo grattarlo lì, ma non costringiamolo mai a mettersi in questa posizione o lo interpreterà come un segnale di dominanza che non sarà disposto ad accettare da una persona sconosciuta. Se abbiamo difficoltà ad avvicinare un cane randagio, possiamo contattare le autorità o rivolgerci ad un canile locale, ma evitiamo di lasciare il cane in strada, sia per l’incolumità del cane stesso sia per gli incidenti stradali che potrebbe creare la sua presenza nonché per evitare l’incremento del randagismo nel caso in cui l’animale non fosse sterilizzato.

 

Ti è stata utile questa lettura?

 
Le opinioni dei nostri lettori sono importanti per noi. Se hai ritenuto interessante questa lettura, ti invitiamo a darci un voto semplicemente cliccando sulle stelle che seguono.
 
5 / 5 (2 voti)

Leggi anche:

Perché il cane lecca i muri?

redazione

Adottare un cane adulto: cosa sapere

redazione

Ansia da separazione nel cane, cosa fare

redazione

Perché il cane si scrolla?

redazione

‘Calming signals’, cosa sono e come si riconoscono

redazione

Convivere con più cani: cosa bisogna sapere

redazione